Di Alessia Giannone*

La valutazione neuropsicomotoria, disponibile presso il nostro centro clinico Prometeo, rappresenta il primo strumento a disposizione del terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE) per raccogliere informazioni sul bambino, osservando l’area motorio-prassica, le competenze cognitive, l’area linguistica-comunicativa e le abilità ludiche.

Attraverso la valutazione è possibile individuare i punti di forza e le aree di maggiore fragilità che aiuteranno il terapista a redigere un profilo funzionale del bambino e a stilare un progetto riabilitativo personalizzato.
La valutazione non è solo un punto di partenza, ma rappresenta anche un mezzo utile per monitorare i progressi del bambino e adattare il percorso alle sue evoluzioni.

Le fasi della valutazione

L’iter valutativo coinvolge in primis il bambino e la sua famiglia: questo step permette di entrare in relazione e di instaurare un primo rapporto di fiducia, fondamentali per la creazione di uno spazio in cui sia possibile condividere progetti e obiettivi futuri.

Durante la valutazione neuropsicomotoria si identificano quattro momenti principali:

> Primo colloquio con i genitori
Durante il colloquio viene approfondita l’anamnesi familiare e raccolte informazioni sul bambino e sulla sua quotidianità.
Ai genitori viene richiesto di raccontare come il proprio figlio si relaziona con adulti e coetanei, quali sono le sue fragilità e i suoi punti di forza/potenzialità.
Questo colloquio si pone come obiettivo quello di instaurare una prima relazione con la famiglia: il terapista ha l’occasione di comprendere lo sguardo dei genitori sul proprio figlio e rispondere ai loro eventuali dubbi e domande.

> Osservazione del comportamento spontaneo
Il terapista, nel corso di alcune sedute (variabili a seconda delle necessità), dedica del tempo all’osservazione diretta del bambino sia in un contesto di gioco spontaneo, sia durante attività strutturate.
L’osservazione si pone come obiettivo quello di individuare competenze acquisite, competenze emergenti e competenze da sviluppare in ciascuna delle aree di interesse: motoria, psicomotoria, comunicativa-relazionale e ludico-cognitiva.
In questa fase il terapista osserva come il bambino esplora lo spazio circostante, come utilizza giochi e materiali, quali sono le sue scelte, e come interagisce con l’altro.

> Somministrazione di test di valutazione
In seguito all’osservazione del comportamento spontaneo e allo svolgimento di attività strutturate, il terapista può proporre la somministrazione di test. Questi strumenti permettono di approfondire maggiormente un’area precedentemente identificata come deficitaria, oltre che indagare su eventuali aspetti non emersi nella fase precedente.
I test consentono di ottenere una valutazione quantitativa delle competenze del bambino in un preciso momento, utili anche per monitorare i progressi nel tempo.

> Colloquio di restituzione
L’iter valutativo si conclude con un incontro di restituzione ai genitori, durante il quale viene condiviso ciò che è emerso dalle osservazioni effettuate. Viene illustrato il profilo funzionale del bambino, si sottolineano i punti di forza, le competenze acquisite ed emergenti e le fragilità riscontrate.
La restituzione permette al terapista di condividere il progetto riabilitativo con la famiglia, rendendola parte attiva del percorso del proprio figlio.

Dalla valutazione al progetto riabilitativo

La valutazione non ha l’obiettivo di individuare ciò che manca o ciò che il bambino non è in grado di fare, ma di riconoscere tutte le competenze già presenti e quelle in evoluzione.
Ogni progetto riabilitativo individualizzato è costruito proprio a partite da qui: le abilità che il bambino ha nel suo repertorio sono i primi mattoncini su cui iniziare a costruire, favorendo così autostima, sicurezza e motivazione nell’affrontare sfide sempre più complesse.

Presso il nostro centro clinico, la valutazione neuropsicomotoria rappresenta il punto di partenza fondamentale per accompagnare il bambino nel suo percorso di crescita e costruire un ambiente armonioso in cui famiglia e terapista collaborano attivamente fianco a fianco.


* Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, iscritta all’Ordine TSRM e PSTRP. Collabora con il centro clinico Prometeo da marzo 2025.